Una conclusione che diventa un nuovo inizio: la 37ª coorte individuale di coaching in COACHING.UP
- COACHING.UP

- 8 nov
- Tempo di lettura: 2 min

Ogni conclusione in COACHING.UP non è un punto finale, ma un nuovo inizio.
La 37ª coorte individuale è un’ulteriore conferma che il coaching non si limita all’apprendimento. Diventa un modo di vedere, ascoltare, comprendere ed essere presenti - con se stessi, con gli altri e con il mondo.
Il formato individuale in COACHING.UP è un viaggio verso la profondità.
Qui il coaching diventa un’esperienza personale e ogni incontro è un riflesso di crescita, consapevolezza e maturità interiore.
Per lo studente della 37ª coorte, questo percorso è stato un’opportunità per scoprire la vera essenza della professione:
ascoltare non solo le parole, ma anche le pause tra di esse;
cogliere le emozioni che danno forma al significato;
ed essere presenti anche quando le parole non servono più.
Durante il percorso formativo - decine di ore di pratica, mentoring e supervisione.
Ogni sessione di coaching è diventata uno spazio di esplorazione del potenziale umano.
Ogni feedback è stato un’occasione per affinare la maestria e comprendere che la vera forza del coach non sta nei consigli, ma nella capacità di creare uno spazio dove nasce la consapevolezza.
Grazie al supporto di mentori e supervisori internazionali, lo studente ha integrato gli standard ICF, EMCC e AC, formando una nuova identità professionale.
Il coaching è diventato non una tecnica, ma uno stato interiore, un modo di pensare e di vivere.
La 37ª coorte individuale è una storia di coraggio e autenticità.
Un cammino in cui ogni errore è un passo verso la maturità, ogni cliente uno specchio del proprio sviluppo, e ogni sessione un momento di trasformazione.
Ora davanti a sé ci sono nuovi orizzonti:
certificazione internazionale,
pratica professionale di coaching,
nuovi clienti pronti a scoprire la propria luce,
e una vita in cui il coaching non è una professione, ma una vocazione.
Congratulazioni al diplomato della 37ª coorte individuale!
Hai dimostrato che il coaching non è solo una competenza, ma un’arte della presenza, del sostegno e dell’aiuto agli altri nel ritrovare se stessi.
Questo cammino inizia con una sola decisione: essere autentico.