Piccoli Passi nel Coaching: Passare dall’Intenzione all’Azione

Da diverse settimane una persona pensa di preparare un portfolio per cambiare lavoro. Raccoglie esempi e consulta i requisiti delle aziende, ma il suo documento resta vuoto. Il consiglio «basta iniziare» serve a poco: l’intenzione c’è già, mentre la difficoltà emerge quando arriva il momento di mettersi al lavoro. È più utile esplorare quale azione viene rimandata e cosa accade prima che la persona decida di posticiparla.
Il coaching può aiutare a esplorare la distanza tra intenzione e comportamento. Il cliente chiarisce che cosa significa per lui l’obiettivo e sceglie un’azione che è disposto a provare nelle proprie circostanze. Un piccolo passo è utile quando produce un risultato osservabile o offre nuove informazioni per una decisione successiva. Le sue dimensioni, da sole, non garantiscono progressi.
Che Cosa Impedisce di Iniziare
Le ragioni per rimandare un’attività possono essere diverse. A una persona possono mancare informazioni o tempo dopo il lavoro. A volte teme di essere giudicata e cerca di eliminare ogni possibilità di errore. Il coach deve verificare le proprie ipotesi insieme al cliente: è facile attribuire il rinvio al perfezionismo prima di aver compreso la situazione.
Si può iniziare dall’ultimo tentativo: quando la persona ha aperto il documento, dove si è fermata e che cosa ha fatto dopo? I dettagli aiutano a individuare ciò che potrebbe cambiare. Se la difficoltà è emersa nella scelta del progetto da inserire nel portfolio, può essere utile concordare i criteri di selezione. Se il lavoro aggiuntivo occupa regolarmente la sera, può essere necessario rivedere il carico di lavoro.
I vincoli esterni richiedono soluzioni specifiche. Un breve esercizio di pianificazione serve a poco quando l’orario non lascia spazio per recuperare le energie. COACHING.UP affronta questo contesto nell’articolo dedicato a come rivedere le priorità e gestire il carico di lavoro.

Come Scegliere un Passo Utile per l’Obiettivo
Prima di preparare un piano, è utile chiarire perché il risultato conta. Cambiare lavoro può essere legato al desiderio di svolgere attività diverse o di avere un orario più prevedibile. La risposta influenza i contenuti del portfolio e i criteri per valutare una posizione. Seguire l’idea di successo di un’altra persona può portare ad azioni che suscitano scarso interesse.
Le competenze chiave ICF del 2025 descrivono la crescita del cliente come integrazione di nuove consapevolezze nell’azione, nel rispetto della sua autonomia. Il coach aiuta a considerare i sostegni disponibili e i possibili ostacoli. Le decisioni sugli obiettivi e sui modi per valutare i progressi spettano al cliente.
Un primo passo per preparare il portfolio potrebbe essere scrivere una bozza sulla descrizione di un progetto concluso. È utile definire in anticipo che cosa significhi aver terminato: mettere per iscritto lo scopo del progetto e il proprio contributo. La formattazione si può affrontare in seguito. In questo modo la conclusione del compito diventa visibile e si riducono le revisioni senza fine.
È altrettanto utile verificare il legame tra il passo scelto e l’obiettivo. Consultare altri dieci esempi può servire se la persona deve capire come si struttura un portfolio. Se la struttura è già chiara, continuare a cercare può rimandare il lavoro principale. Il coach può invitare il cliente a chiedersi quale incertezza verrebbe risolta da un’altra attività preparatoria.
Come Inserire l’Azione nella Vita Quotidiana
«Questa settimana lavorerò al portfolio» lascia aperto il momento in cui iniziare. Un piano più preciso potrebbe essere: «Martedì, dopo colazione, aprirò il documento e dedicherò venti minuti alla descrizione di un progetto». La durata è solo un esempio. Il cliente sceglie quanto tempo dedicare in base ai propri impegni e alla complessità del compito.
Può essere utile anticipare un possibile ostacolo. Se una telefonata urgente occupa la mattina, la persona può scegliere un altro momento o ridurre il compito a poche frasi. L’alternativa deve essere davvero praticabile. Se il piano richiede regolarmente di rinunciare al sonno, è opportuno rivederlo.
Preparare l’ambiente può facilitare il lavoro. Per esempio, si possono raccogliere prima i materiali necessari e disattivare le notifiche durante il tempo stabilito. Dopo il tentativo, la persona può osservare quali condizioni l’hanno aiutata a concentrarsi. Il consiglio generico di dedicare cinque minuti al giorno può essere poco adatto a un’attività che richiede più tempo per mantenere la concentrazione.
Come Valutare i Tentativi e le Pause
È utile esaminare il primo tentativo da due prospettive: che cosa è stato fatto e che cosa è diventato più chiaro. Una bozza può mostrare che il cliente fatica a descrivere il proprio contributo. La conversazione successiva con il coach può concentrarsi su questa difficoltà. Se il lavoro si è fermato per mancanza di dati, sarà necessario raccogliere le informazioni o scegliere un altro progetto.
Quando una persona ripete un’azione, la stabilità delle condizioni può avere un ruolo. Nello studio di Phillippa Lally e colleghi sulla formazione delle abitudini, i partecipanti ripetevano un comportamento scelto in situazioni quotidiane simili. Il tempo necessario perché diventasse più automatico variava. Una singola occasione mancata non ha alterato in modo significativo il processo osservato. Lo studio riguardava comportamenti semplici legati all’alimentazione, al consumo di bevande e all’attività fisica; è quindi opportuno applicare con cautela i risultati ad altri tipi di cambiamento personale.
Se la persona continua a rimandare, può essere utile rivedere il piano. L’azione potrebbe essere troppo ampia oppure l’obiettivo potrebbe aver perso rilevanza. Il cliente e il coach possono concordare quando fare il punto, per esempio confrontando il piano con i risultati dopo una settimana. Il numero di giorni consecutivi completati offre solo una parte delle informazioni sui progressi.

Come Organizzare il Sostegno Senza Pressioni
Il cliente può concordare con il coach come parlare delle azioni intraprese tra una sessione e l’altra. Una persona può trovare utile annotare brevemente il risultato, mentre un’altra può preferire esaminare il tentativo nella sessione successiva. È utile definire in anticipo il tipo di sostegno e mantenere la possibilità di modificarlo se aumenta la pressione.
Le difficoltà nell’agire richiedono un’esplorazione attenta. «Che cosa succedeva mentre ti preparavi a iniziare?» invita a dare una risposta concreta. Accusare la persona di scarsa motivazione può restringere la conversazione. Il coach può evidenziare una distanza ricorrente tra l’obiettivo scelto e il comportamento del cliente, invitandolo a riflettere sul significato di questa osservazione.
Il sostegno professionale ha dei limiti. Quando le esigenze del cliente superano le competenze del coach, i due possono discutere l’opportunità di rivolgersi a un professionista adeguato. COACHING.UP approfondisce il rispetto per l’autonomia e il contesto del cliente nell’articolo sul coaching umanistico e lo sviluppo del potenziale del cliente.
Come Sviluppare un Approccio di Coaching
Accompagnare i cambiamenti richiede pratica e feedback. Il coach può osservare se mette fretta al cliente o propone un piano più comodo per sé. Rivedere le sessioni di pratica aiuta a riconoscere questi interventi e a sostenere meglio le decisioni di un’altra persona.
Per chi desidera formarsi professionalmente nel coaching, il programma COACHING.UP Coach Professionista di Livello Internazionale comprende sette mesi di formazione di gruppo, pratica con feedback scritto e mentor coaching. La pagina del programma indica le accreditazioni di ICF, EMCC Global e Association for Coaching. Il percorso offre un quadro strutturato per sviluppare le competenze necessarie al lavoro con i clienti.
Puoi iniziare il tuo percorso di cambiamento da un’attività che rimandi da tempo. Definisci il risultato utile che desideri ottenere dal prossimo tentativo e riserva un momento adatto. Dopo, annota che cosa ti ha aiutato e dove sono emerse difficoltà. Questa riflessione ti offrirà una base per scegliere il passo successivo e costruire un approccio coerente con il tuo obiettivo e le risorse disponibili.